DEL PERCHè FARE YOGA IN GRAVIDANZA

Lo yoga può essere uno strumento molto utile per le donne in attesa e lo può essere anche dopo il parto. La gravidanza comporta dei cambiamenti fisici ed ormonali intensi nella vita di una donna e lo yoga può essere un valido aiuto per affrontarli. Si può iniziare a praticare yoga in qualsiasi momento,  è consigliabile farlo dopo il terzo mese di gravidanza se non lo si è mai praticato prima.


Lo yoga con la sua pratica psicofisica, fatta di asana e pranayana, aiuta la gestante a migliorare prima di tutto la sua respirazione, e quindi l'ossigenazione del sangue materno che arriva anche al bambino, ma anche ad alleviare i piccoli disturbi tipici della gravidanza, come i gonfiori, disagi alla colonna vertebrale ed indolenzimenti da postura, crampi e nausea. Con la pratica di questa disciplina ci si porta in un atteggiamento istintivo di maggiore attenzione al proprio corpo, ne nasce una capacità introspettiva e di concentrazione che giova molto sia alla mamma che al bambino, valorizzando il nascente rapporto tra i due. 
"Lo yoga - che significa  proprio unione - si inserisce con assoluta naturalezza in una situazione già predisposta, ampliando le potenzialità positive ed eliminando i residui di angosce sedimentate in noi dall'ancestrale paura del parto e dal dissolversi di memorie e tradizioni". G. Cella e F. Zanchi Yoga e maternità  Ed. Manganelli
Un'esperienza di yoga in gravidanza: 
"Praticavo yoga già da dieci anni quando sono rimasta incinta ed ho continuato a praticarlo ed insegnarlo per tutto il periodo della gravidanza, fino a dieci giorni dal parto. Ne ho trovato grande beneficio e sostegno, sia fisico e che morale. Lo yoga mi ha preparato fisicamente al travaglio e al parto. Il travaglio in una primipara può durare anche molto tempo e può essere un gran vantaggio arrivarci pronte, con le articolazioni e i muscoli capaci di sostenere uno sforzo intenso. Lo yoga, con le sue tecniche respiratorie, con i suoi movimenti dolci ma anche intensi, con le sue innumerevoli forme che si sposavano al mio corpo che cambiava, è stato capace di alleviare durante i mesi di gravidanza i grandi-piccoli fastidi, mi ha aiutato con le nause, con i gonfiori alle gambe, con il mal di schiena o con i problemi di aria nella pancia, mi ha aiutato a farmi giungere "capace" al momento fatidico. Non meno importate è stato l'aspetto di psichico, negli anni che ho praticato yoga ho imparato ad accettare i miei limiti e le mie capacità, durante la gravidanza mi ha insegnato ad accettare i cambiamenti del mio corpo, a gioirne e a stupirmi della naturalezza con la quale senza che io volessi, o facessi alcunché il mio corpo sapeva già cosa fare. Ho imparato a lasciarmi andare, a lasciar fare alla natura che sapeva meglio della mia ragione come comportarsi. La pratica yoga può dare molto, tutto quello che siamo disposte a prenderci, ed in gravidanza a maggior ragione, questa naturale introspezione che lo yoga accende verso il nostro corpo in cambiamento diviene un valido sostegno per il grande viaggio che ci aspetta." 
Sonia Squilloni, 25 gennaio 2013

"A distanza di quasi tre anni e dopo la mia seconda gravidanza, posso aggiungere che praticare yoga nei mesi della gestazione aiuta a tenere la mente sul "qui ed ora" sui mutamenti del tuo corpo, senza drammatizzarli ma ascoltandoli e comprendendoli. A governare gli stravolgimenti di umore degli sbalzi ormonali, che ci sono e sono reali, ma che a volte possono essere contenuti, altre sfogati, ma pur sempre sapendo che sono parte del gioco. Mi ha insegnato a godermi il tempo presente, e a non preoccuparmi eccessivamente per quello che sarà, ma a lasciare che avvenga, che sarà comunque nel migliore dei modi". 
 Sonia Squilloni, 23 giugno 2016

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